Quali prezzi per la ricostruzione unghie?

La tecnica della ricostruzione unghie esiste da decenni... ma nel nostro paese, si sa, le cose arrivano un pochino più tardi. Ma non è sempre detto che sia una cosa negativa: basandoci sull’esperienza e sui successi negli altri paesi in cui questa attività ha ormai raggiunto il suo apice, è possibile acquisire il meglio ed importare solo ciò che si mostra consono al nostro stile italiano.
Naturalmente, però, dobbiamo riconoscere che esiste anche il rovescio della medaglia: in Italia il settore Nails sta godendo del suo boom in questi anni e i prezzi vigenti sono spesso ancora piuttosto alti, sia per quanto riguarda i prodotti e gli accessori, sia per quanto concerne il servizio di ricostruzione offerto nei centri estetici. Ecco quindi che in America, per esempio, una ricostruzione unghie completa e qualitativamente più che dignitosa può arrivare a costare anche un terzo del prezzo richiesto in Italia.
Come ci dovremmo regolare, quindi, nella scelta del prezzo per i nostri servizi Nails, senza esagerare ma nemmeno rendendoli attività scarsamente remunerative?
Com’è ovvio, i prezzi dovrebbero essere adeguati alla zona in cui si esercità l’attività, visto che la quasi totalità della nostra clientela sarà quella locale o limitrofa. E aggiungiamo, naturalmente, che i prezzi devono poter permettere ad un’attività di sopravvivere.
Tuttavia riteniamo che uno dei criteri importanti che dovrebbe guidare l’operatrice o chi per essa, nella scelta del prezzo del servizio, sia la qualità.
Il rispetto e la considerazione della clientela per la qualità che siamo in grado di offrire dovrebbero motivarci, e nello stesso tempo rendere più gratificante il nostro lavoro; inoltre, pensiamo che chi sceglie di operare in questo settore per passione, dovrebbe contribuire a farlo crescere e a farlo apprezzare e rispettare, proprio offrendo qualità.
E’ per questa ragione che le clienti dovrebbero scegliere il nostro centro piuttosto che un altro, e non per il prezzo più basso; in secondo luogo, dovrebbero valutare il valore del nostro servizio, cioè il buon rapporto qualità/prezzo: sarebbe bene domandarsi “il prezzo è adeguato / è un buon prezzo per la qualità che offro?”.
Sappiamo che attualmente, soprattutto a causa dell’assenza di una normativa specifica, la qualità del servizio offerta oggi può tranquillamente oscillare tra l’estremamente scadente e quella di alto livello; dunque risulta molto difficile orientarsi, sia da parte di chi cerca una formazione adeguata, sia da parte di chi desidera usufruire in prima persona del servizio.
Il punto fondamentale è che dovremmo essere pagati secondo ciò che meritiamo, e se siamo dei professionisti, abbiamo diritto ad un ritorno economico adeguato ed al rispetto che il titolo di professionista deve vantare.
La strategia di prezzo del nostro centro estetico potrà anche variare: si potrà includere in un unico pacchetto vari servizi, oppure stabilire il prezzo singolo di ciascun tipo di servizio (per esempio riparazioni o decori potrebbero essere inclusi o meno nel prezzo fisso di un refill). Ma il cliente dovrebbe sempre aver presente che il nostro prezzo, per il nostro servizio offerto, è dovuto e meritato. Potremo anche offrire qualche sconto o promozione; l’essenziale è che il cliente sia consapevole che si tratta di uno sconto o di una promozione, per poter apprezzare l’iniziativa, e non li ritenga scontati o dovuti (per esempio, menzionare nella ricevuta il prezzo di un servizio che si intende regalare, e poi sottrarlo, alla fine, dal totale).
Bisogna anche ammettere che accade spesso che dopo aver frequentato il corso di ricostruzione unghie non ci si senta completamente sicuri o confidenti nelle capacità acquisite. Il consiglio che ci sentiamo di dare è quello di cercare opportunità di apprendimento e di informazione autonomamente e in maniera attiva, dovunque sia possibile e presso chi può vantare una maggiore esperienza.
Ma allora, in questo caso, come ci si regola sul prezzo del servizio?
Essendo un’operatrice alle prime armi, e quindi senza alcuna esperienza pratica sulle clienti, almeno per i primi tempi si offrirà un servizio qualitativamente più scarso. Per onestà soprattutto, e per non rischiare di essere riconosciuti come un centro che offre servizi “che costano poco”, la scelta migliore sarebbe fare pratica sulle clienti, per un mese o due, gratuitamente, come se fosse una fase facente parte integrante dell’apprendimento. Una volta raggiunto un livello adeguato, si potrà cominciare subito con un prezzo più alto. In ogni caso, se successivamente si rendesse necessario un aumento di prezzo, di pari passo con la qualità offerta, non dovremmo avere paura di perdere le clienti: ogni cliente persa non veniva certamente per la qualità del nostro servizio, e la perdita sarà più che coperta dall’aumento del prezzo e dalle ulteriori clienti che verranno nel nostro centro perché ci rispetteranno come professionisti.
Lo Staff
Belli, sfavillanti, incredibili, i colori della linea EXOTICA...
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